Credito d’imposta R&S: il Manuale di Frascati non è vincolante per l’accertamento
Articolo pubblicato il 08/05/2026
Una recente sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di I grado di Milano (n. 1098/3/2026) ha offerto chiarimenti fondamentali in merito alla legittimità dei controlli dell’Agenzia delle Entrate sul credito d’imposta per attività di Ricerca e Sviluppo (R&S).
La pronuncia stabilisce un principio cardine: il Manuale di Frascati ha una funzione puramente metodologica e non può essere considerato una fonte normativa vincolante ai fini dell’accertamento fiscale.
I fatti e la posizione della Corte
La vicenda riguarda un’impresa del settore tessile a cui l’Agenzia delle Entrate aveva contestato l’indebita fruizione del credito d’imposta per gli anni 2019-2021. Secondo l’Amministrazione, le attività svolte dall’azienda non possedevano il requisito della “novità” richiesto dalla normativa, basandosi su criteri restrittivi desunti dal Manuale di Frascati.
La Corte ha accolto il ricorso dell’azienda, sottolineando che:
- Natura del Manuale di Frascati: Il documento non costituisce una fonte del diritto. Le verifiche fiscali devono basarsi sulle norme vigenti al momento dell’operatività aziendale, non su criteri tecnici elaborati successivamente o interpretazioni restrittive prive di valore normativo.
- Innovazione e continuità: Le attività di R&S non richiedono necessariamente una “radicale discontinuità” tecnologica per essere agevolabili. Anche progetti inseriti in contesti evolutivi e migliorativi — come lo sviluppo di nuovi materiali o soluzioni sostenibili — possono rientrare nel perimetro dell’agevolazione.
- Onere della prova e pareri tecnici: La sentenza evidenzia che, qualora siano necessarie valutazioni specialistiche, l’Agenzia ha la facoltà (prevista dal Dm 27 maggio 2015) di richiedere un parere tecnico al Ministero dello Sviluppo Economico. La mancata attivazione di tale strumento indebolisce la legittimità della contestazione fiscale.
Consigli pratici per le imprese
Questa sentenza rappresenta un importante punto di riferimento per le aziende che investono in innovazione. È essenziale che l’impresa sia in grado di giustificare la natura innovativa dei propri progetti attraverso documentazione tecnica solida e pareri professionali, supportando la validità degli investimenti effettuati in coerenza con la normativa vigente al momento del sostenimento delle spese.
