Concordato Preventivo Biennale 2026-2027: rinvio delle scadenze e nuovi vantaggi
Articolo pubblicato il 05/05/2026
Il panorama fiscale per le Partite IVA si prepara a un importante aggiornamento. Il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, ha recentemente delineato le linee guida per il Concordato Preventivo Biennale 2026-2027, introducendo modifiche sostanziali al calendario e nuove misure di premialità volte a favorire l’adesione e il rinnovo dell’accordo.
Il nuovo calendario delle scadenze
La novità di maggior rilievo riguarda lo spostamento dei termini per l’adesione. Per il biennio 2026-2027, la scadenza è stata posticipata dal 30 settembre al 31 ottobre. Questa proroga nasce dalla volontà di allineare il termine del concordato con la presentazione telematica delle dichiarazioni dei redditi, dell’Irap e dei modelli ISA.
Di conseguenza, anche il rilascio del software necessario per formulare la proposta di accordo subirà uno slittamento: per l’anno in corso, la disponibilità degli strumenti informatici passerà dal 15 aprile al 15 maggio.
Premi fedeltà per chi rinnova l’accordo
Il Governo punta a incentivare la platea di circa 460.000 contribuenti che hanno già aderito nel biennio precedente (2024-2025). Tra le misure allo studio, definite come “premi fedeltà”, si segnalano:
- Esonero dal visto di conformità: innalzamento delle soglie per la compensazione dei crediti (fino a 100.000 euro per l’IVA e 70.000 euro per imposte dirette e Irap).
- Rimborsi IVA semplificati: innalzamento a 100.000 euro della soglia per ottenere rimborsi senza obbligo di visto o garanzia.
- Riduzione dei termini di accertamento: contrazione di due anni della finestra temporale a disposizione dell’amministrazione finanziaria per i controlli.
- Stop agli interessi: sospensione degli interessi sui versamenti rateali derivanti dalle dichiarazioni.
ISA e aliquote ridotte
Il sistema di premialità è strettamente legato ai punteggi ISA (le pagelle fiscali). Sono previste riduzioni significative (dal 30% al 35%) per i voti compresi tra 1 e 8. Inoltre, per i contribuenti con voto ISA pari o superiore a 8 che decidono di rinnovare, le aliquote di incremento del reddito potrebbero essere dimezzate.
Clausole di salvaguardia e riscossione
In considerazione delle tensioni geopolitiche e dei costi energetici, si lavora a una “uscita soft” dal concordato per il 2027. Parallelamente, l’Agenzia delle Entrate ha confermato un nuovo approccio basato sul contraddittorio preventivo e sulla volontà di razionalizzare il magazzino della riscossione, eliminando le posizioni relative a soggetti non più in grado di pagare.
