Concordato Preventivo Biennale: come gestire la maggiorazione dell’acconto
Articolo pubblicato il 08/05/2026
L’adesione al Concordato Preventivo Biennale (CPB) comporta regole specifiche e talvolta complesse per la determinazione degli acconti d’imposta. A seconda del momento in cui si trova il contribuente nel ciclo di adesione al patto con il Fisco, le modalità di calcolo variano sensibilmente.
Contribuenti al termine del primo biennio (2025-2026)
Per coloro che nel 2025 escono dal primo biennio di concordato, la normativa prevede che l’acconto sia determinato secondo le regole ordinarie, tenendo conto dei redditi e del valore della produzione netta concordati. In questa fattispecie, non è dovuta alcuna maggiorazione. Si raccomanda l’utilizzo del metodo storico, facendo riferimento ai quadri di riferimento dei modelli Redditi e Irap 2026, mentre il metodo previsionale risulta sconsigliato a causa della complessità nel gestire le rettifiche previste dal Decreto CPB.
Adesione al CPB nel prossimo autunno
Chi aderirà al concordato nel prossimo autunno deve prestare particolare attenzione al calcolo dell’acconto di novembre:
- Metodo storico: È prevista una maggiorazione del 10% (3% ai fini IRAP) sulla differenza positiva tra il reddito concordato e quello dichiarato nel periodo precedente.
- Metodo previsionale: La seconda rata viene determinata per differenza tra l’acconto complessivo dovuto (basato sul reddito concordato) e quanto già versato con la prima rata calcolata secondo le regole ordinarie.
Tale maggiorazione va assolta anche se il contribuente non ha dovuto effettuare versamenti d’imposta per il 2025, utilizzando i codici tributo specifici. L’importo versato sarà poi scomputato dal saldo dell’imposta ordinaria.
Aspetti particolari: soggetti trasparenti e consolidato
Il quadro normativo presenta delle specificità anche per altre tipologie di soggetti:
- Soggetti trasparenti: (es. imprese familiari, art. 5, 115 e 116 TUIR) La maggiorazione dell’acconto va versata pro-quota dai soci o collaboratori.
- Consolidato fiscale: L’onere del versamento dell’acconto compete esclusivamente alla consolidante, che dovrà comunicare l’eventuale applicazione della maggiorazione.
Considerazioni sul periodo 2026
Il 2026 si presenta come un anno peculiare per il calcolo degli acconti, a causa di norme che impongono la “sterilizzazione” di alcuni effetti (come il bonus nuovi assunti o l’Ires premiale) o il ricalcolo di rateazioni di plusvalenze. Per i contribuenti in CPB, queste disposizioni devono essere correttamente interpretate come rettifiche al reddito concordato, prestando attenzione alle limitazioni previste dalla normativa vigente.
Data la complessità della materia e la continua evoluzione dei chiarimenti ufficiali, si consiglia un’analisi dettagliata della posizione fiscale individuale prima di procedere con i versamenti.
