Omesso versamento ritenute e Iva, entro fine mese gli avvisi bonari

Articolo pubblicato il 09/09/2024

Entro il 30 settembre scade il nuovo termine introdotto dalla riforma delle sanzioni tributarie, secondo cui l’Agenzia delle Entrate deve inviare gli avvisi bonari per permettere ai contribuenti di versare l’Iva o le ritenute dovute, evitando così il reato di omesso versamento.
La riforma, in vigore dal 29 giugno 2024, modifica i termini per il versamento, dando ai contribuenti un anno in più rispetto al passato.
Il reato si configura solo se il debito non è estinto entro il 31 dicembre dell’anno successivo alla presentazione della dichiarazione e se non si è avviata una rateizzazione tramite avviso bonario.

Gli avvisi bonari diventano fondamentali per evitare il reato, poiché permettono di iniziare la rateazione del debito entro 30 giorni dalla loro ricezione.
In alternativa, è possibile pagare spontaneamente le somme dovute, versando almeno un ventesimo per trimestre solare.
Se il pagamento non prosegue regolarmente, il reato scatterà solo per debiti superiori a 50.000 euro per le ritenute e 75.000 euro per l’Iva.

fonte: IlSole24Ore

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