Tasse e multe, il nuovo Governo studia un’altra rottamazione
Articolo pubblicato il 25/10/2022
In riferimento alle cartelle esattoriali, dopo il lungo stop a causa del Covid, l’invio delle cartelle e degli avvisi è ripreso da settembre del 2021 ma ora l’onda lunga rischia di determinare un corto circuito con i rincari che le famiglie e le imprese si trovano ad affrontare. A tal proposito il nuovo governo sembra voglia procedere con una nuova rottamazione delle cartelle.
L’obiettivo è di riordinare e mettere a sistema i diversi intrecci e sovrapposizioni che negli ultimi cinque anni si sono venuti a creare. Con la nuova rottamazione si punta a recuperare tutte quelle situazioni critiche in modo da cercare di far ripartire di nuovo il contatore e lasciare più margini a famiglie e imprese a corto di liquidità per il carovita.
La nuova rottamazione consentirà di pagare il debito con uno sconto sostanzioso di sanzioni e interessi. Si pensa ad un forfait del 5%, saldando comunque la parte dell’imposta dovuta.
La rottamazione determinerà anche il margine d’azione del nuovo Esecutivo per fare una vera e propria cancellazione dei ruoli pendenti.
Tra le possibili soluzioni c’è uno stralcio integrale delle cartelle fino a mille euro e questa sarebbe un’occasione immediata per risolvere la questione delle multe ai no vax (quasi un milione di atti da recapitare a chi non ha rispettato gli obblighi vaccianli contro il Covid).
Per approfondire meglio l’argomento, consultare il documento allegato:
Tasse e multe, il nuovo Governo studia un’altra rottamazione
