La cessione intra Ue va provata con Cmr o altri documenti
Articolo pubblicato il 08/02/2021
Per provare il trasferimento dei beni in altro Stato membro ( cessione Intra-Ue), il cedente potrà fornire, anche in mancanza della Cmr firmata, altra documentazione che però sarà soggetta alla valutazione degli uffici.
Questa risposta è stata fornita dall’Agenzia delle Entrate, in occasione di Telefisco, alla domanda che era stata posta in riferimento alla difficoltà degli operatori che effettuano cessioni intracomunitarie, con trasporto a cura del cessionario, di acquisire il documento di trasporto internazionale (Cmr) firmato dal destinatario dei beni.
L’ Agenzia sottolinea che la Cmr non è l’unico documento che possa provare l’uscita delle merci dal territorio nazionale, ma per ottenere la non imponibilità della cessione, è neccessario avere un documento che attesti in modo coerente il trasporto all’estero.
In allegato il documento completo per approfondire l’argomento:
La cessione intra Ue va provata con Cmr o altri documenti
