Iperammortamento: l’obbligo di doppia comunicazione annuale per le imprese
Articolo pubblicato il 20/05/2026
L’accesso ai benefici dell’iperammortamento comporta adempimenti comunicativi che si estendono ben oltre la semplice conclusione dell’investimento. Le aziende beneficiarie sono infatti tenute a inviare comunicazioni periodiche per tutto il periodo di fruizione dell’agevolazione, seguendo l’andamento del relativo piano di ammortamento.
La struttura delle scadenze annuali
Il quadro normativo prevede la trasmissione di due distinte comunicazioni annuali, da inviare a partire dalla prima comunicazione preventiva e fino al termine dell’utilizzo dell’incentivo:
- Entro il 20 gennaio: questa comunicazione ha una funzione prevalentemente ricognitiva e previsionale. Deve contenere i dati relativi agli investimenti effettuati, al costo sostenuto e alle previsioni di utilizzo del beneficio. Una volta completato l’investimento e stabilizzato il costo, il contenuto tende a diventare di natura confermativa, salvo variazioni, rettifiche o rideterminazioni sopravvenute.
- Entro il 30 giugno: si tratta di una comunicazione integrativa che completa quella di gennaio. Ha lo scopo di indicare il piano di ammortamento e le quote di incentivo imputate a ciascun esercizio economico, monitorando la dinamica temporale di utilizzo dell’agevolazione.
Adempimenti a lungo termine
Poiché l’obbligo di comunicazione è legato alla durata della fruizione del beneficio, per i beni con un piano di ammortamento decennale le imprese possono trovarsi a dover trasmettere oltre venti comunicazioni complessive. A quelle annuali ricorrenti (gennaio e giugno) si aggiungono infatti le comunicazioni richieste nella fase iniziale, dalla presentazione della domanda fino alla conclusione dell’investimento.
Questo doppio binario comunicativo consente agli organi competenti, tra cui il Gse, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’Agenzia delle Entrate, di monitorare costantemente gli oneri derivanti dalla misura e l’effettiva distribuzione dell’incentivo nel tempo.
