Concordato Preventivo: clausole di uscita semplificate in caso di eventi straordinari
Articolo pubblicato il 19/05/2026
l Governo ha annunciato importanti semplificazioni per chi aderisce al concordato preventivo biennale. Attraverso il prossimo decreto legislativo “Omnibus”, verranno introdotte regole più flessibili per permettere alle imprese di recedere dal patto con il Fisco qualora si verifichino eventi di natura straordinaria che ne compromettano la stabilità economica.
Condizioni per il recesso
La novità mira a rassicurare i contribuenti, eliminando il timore di restare “vincolati” al concordato in scenari macroeconomici avversi. Sarà possibile uscire dal concordato, senza incorrere in conseguenze negative, al verificarsi di cause di forza maggiore quali:
- Conflitti armati: Impatti economici negativi derivanti da situazioni geopolitiche instabili.
- Crisi energetica: Eventi che portino a una significativa alterazione dei costi operativi.
Parametri oggettivi
Il presupposto per l’attivazione della clausola di uscita è l’incremento dell’indice dei prezzi superiore al 5% annuo. Tale soglia fungerà da parametro oggettivo per certificare l’impatto straordinario della crisi e giustificare, di conseguenza, lo scioglimento dell’accordo preventivo. L’obiettivo è consentire alle imprese di aderire al concordato con maggiore serenità, sapendo di poter ripristinare il regime di tassazione ordinaria qualora lo scenario economico subisse variazioni drammatiche e imprevedibili.
