Concordato Preventivo Biennale 2026-2027: l’impatto del punteggio ISA sulle proposte di adesione
Articolo pubblicato il 05/06/2026
Il quadro normativo relativo al Concordato Preventivo Biennale (CPB) per il biennio 2026-2027 è stato recentemente delineato, introducendo importanti novità che richiedono un’attenta valutazione in sede di dichiarazione dei redditi per l’anno 2025. Il punto centrale riguarda il sistema di “calmieramento” degli incrementi di reddito e del Valore della Produzione Netta (VPN) proposti dall’Amministrazione Finanziaria.
Limiti agli incrementi proposti: estensione della platea
A seguito delle modifiche introdotte al Dlgs 13/2024, il limite massimo agli incrementi di reddito proposti per l’adesione al CPB non è più riservato esclusivamente ai soggetti con punteggio ISA “premiale” (pari o superiore a 8), ma viene esteso a tutti i contribuenti. La norma prevede che la proposta di concordato non possa superare determinate percentuali rispetto al reddito di riferimento dichiarato e rettificato.
Le soglie di sbarramento per le maggiorazioni sono così articolate in base al punteggio ISA:
- Punteggio ISA tra 8 e 9: incremento massimo contenuto al 25%.
- Punteggio ISA tra 6 e 8: incremento massimo contenuto al 30%.
- Punteggio ISA tra 1 e 6: incremento massimo contenuto al 35%.
Valutazione della convenienza per il 2025
Per le aziende e i professionisti, la scelta di migliorare il proprio profilo di affidabilità ISA nel 2025 attraverso l’integrazione volontaria di ricavi o compensi deve essere ponderata analizzando il differenziale tra costi certi e benefici potenziali:
- Oneri immediati: l’integrazione di ricavi in sede dichiarativa comporta un esborso fiscale immediato per l’anno 2025 in termini di imposte sui redditi, IRAP e IVA.
- Benefici futuri: un miglior punteggio ISA può ridurre la percentuale di maggiorazione applicata alla proposta di CPB per il biennio successivo e consente l’accesso a una tassazione sostitutiva agevolata (dal 10% al 15%) sul reddito incrementale concordato.
- Effetti collaterali: il miglioramento del punteggio ISA sopra la soglia di sufficienza (6) riduce il rischio di controlli fiscali, mentre il raggiungimento della soglia 8 permette l’accesso al regime premiale ordinario.
Potenziali criticità operative
È necessario considerare che l’aumento volontario dei ricavi nel 2025 per migliorare il punteggio ISA innalza automaticamente la base di calcolo su cui verrà applicata la proposta di concordato. Esiste quindi il rischio che l’operazione risulti fiscalmente svantaggiosa se non attentamente preventivata.
Infine, resta da chiarire se la facoltà di adeguamento ISA per migliorare la proposta CPB sarà accessibile anche ai soggetti che hanno già aderito al concordato per il biennio 2024-2025 e si apprestano a rinnovare l’opzione per il periodo 2026-2027.
Si raccomanda una valutazione tecnica approfondita per verificare se, nel caso specifico, il risparmio fiscale prospettico sul biennio concordato sia superiore al costo dell’adeguamento fiscale nel periodo di riferimento.
