Gli alert del Fisco fanno il pieno con i dati di e-fattura e Iva
La scadenza della dichiarazione IVA del 2 maggio rappresenta un momento cruciale anche dal punto di vista della compliance.
L’Amministrazione Finanziaria fa sempre più affidamento sui dati relativi all’imposta sul valore aggiunto per promuovere l’adempimento spontaneo.
Le lettere di compliance hanno raggiunto il record di 2,5 milioni, con una crescita del 30% rispetto al 2018. Questo aumento è stato soprattutto dovuto all’incrocio delle informazioni provenienti dalle banche dati del Fisco, come le liquidazioni periodiche IVA (LIPE), la fattura elettronica e i corrispettivi telematici.
Questo insieme di informazioni permette di confrontare i dati presenti nella dichiarazione IVA e individuare eventuali scostamenti o anomalie, che possono essere intercettati dall’Agenzia delle Entrate.
L’Amministrazione ha lanciato un’operazione di controllo degli adempimenti fiscali, sottolineata dai recenti provvedimenti del Direttore Ernesto Maria Ruffini, e i numeri mostrano una tendenza in aumento.
Le comunicazioni delle liquidazioni periodiche sono diventate uno strumento essenziale nella strategia di prevenzione, poiché consentono di individuare tempestivamente eventuali difformità rispetto alla liquidazione.
fonte: il Sole24Ore
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Gli alert del Fisco fanno il pieno con i dati di e-fattura e Iva
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