Salgono a 100 mila le imprese a rischio fallimento in Italia

Articolo pubblicato il 14/07/2022

Dopo i picchi del Covid, che hanno portato d’improvviso in crisi oltre un’azienda su cinque, la situazione economica era tornata quasi in linea con i livelli prepandemia.

Ora, per effetto delle nuove impennate dei costi dei materiali, dell’energia e della guerra in Ucraina, si ha un peggioramento di rischio per le imprese, sopratutto per le microimprese.

I settori più penalizzati sono i servizi, come viaggi e aeroporti, parrucchieri e dettaglio moda, ristorazione e autonoleggi.  Anche siderurgia, produzione di tubi e lavorazione dei metalli sono tra i comparti più colpiti.

Punti di attenzione vi sono anche nel comparto agro-alimentare per effetto del blocco degli approvvigionamenti di grano e altre commodities da Ucraina e Russia.

Per approfondire meglio l’argomento, consultare il documento allegato:

Salgono a 100 mila le imprese a rischio fallimento in Italia