Codice della crisi d’ impresa: nuovi limiti dell’ organo di controllo
Nomina dell’ organo di controllo: ecco i nuovi limiti
Il nuovo “codice della crisi d’impresa e dell’ insolvenza” introdotto dal D.Lgs 14/2019 in attuazione della Legge delega 155/2017, andra’ a regolamentare la materia concorsuale.
In particolare uno degli elementi importanti è quello costituito dall’ introduzione di misure specifiche finalizzate a prevenire lo stato d’insolvenza societario.
Con una procedura di allerta dovrebbe poter permettere di prevedere in modo anticipato la crisi societaria per salvaguardare l’ azienda e la sua continuita’.
Ecco i 5 punti importanti che sintetizzano le indicazioni:
- Con questo decreto legge (14/2019) si introduce il “codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza” che impone anche alle societa’ la noma dell’ ODC oppure del revisore al superamento di parametri dimensionali di molto ridotti.
- L’ articolo 2477 del codice civile impone l’ obbligo di nomina nel caso in cui vi sia stato il superamento per consecutivi 2 periodi di imposta di almeno 1 su 3 parametri di valutazione.
- Ecco i nuovi parametri: 2 milioni di ricavi, 2 milioni di attivo ed un numero medio di 10 lavoratori dipendenti impiegati nella societa’.
- Il differimento di 9 mesi previsto, porta la scadenza per ottemperare agli obblighi dell articolo 2477 cod. civ. alla data del 16 Dicembre 2019.
- Va operata la verifica del superamento dei parametri imposti dall’ art. 2477 cod. civ. in sede di applicazione con riferimento agli esercizi 2017 e 2018.
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