Concordato Preventivo Biennale 2026-2027: le novità basate sui dati 2025

Articolo pubblicato il 19/05/2026

È stato definito il quadro normativo per il concordato preventivo biennale (Cpb) relativo al periodo 2026-2027. La procedura, che ricalca la struttura dei bienni precedenti, assume come base di riferimento per il calcolo della proposta i dati del periodo d’imposta 2025.

Meccanismo di formulazione della proposta

L’obiettivo del Cpb rimane quello di portare i contribuenti a un livello di piena affidabilità fiscale (voto 10 Isa) in modo graduale. La proposta di concordato viene formulata attraverso un complesso processo algoritmico che prevede:

  • Analisi ISA: Partendo dai dati dichiarati nel 2025, il sistema analizza gli indicatori di affidabilità e di anomalia del contribuente.
  • Valutazione economica: Viene analizzata la gestione operativa degli ultimi tre periodi d’imposta, confrontandola con i riferimenti settoriali.
  • Rivalutazione macroeconomica: Il reddito così determinato viene infine rettificato in base alle proiezioni macroeconomiche, integrando le stime di crescita del PIL (2,7% per il 2026 e 2,5% per il 2027).

Punti chiave della procedura

La metodologia applica criteri analoghi sia per le imposte dirette che per la base imponibile IRAP. Un aspetto rilevante è il passaggio graduale verso il “voto 10” ISA: chi accetterà la proposta vedrà il trascinamento del proprio punteggio di affidabilità verso il massimo entro il 2027, con un percorso a tappe (metà del percorso nel 2026). Per l’accesso al concordato, rimane condizione essenziale l’aver applicato correttamente gli ISA nel periodo d’imposta 2025.