Ritenute e Iva non versate, avvisi bonari e rateazioni entro il 2024 evitano il reato
Articolo pubblicato il 18/12/2024
Gli avvisi bonari sono diventati uno strumento importante per evitare la punizione in caso di omesso pagamento di imposte come ritenute e IVA.
Grazie a una riforma, il termine per il reato è stato modificato, e l’amministrazione ha tempi più rapidi per inviare gli avvisi, dando ai contribuenti l’opportunità di pagare quanto dovuto senza incorrere in sanzioni.
Nuovi termini per il reato
La riforma del Dlgs 87/2024 non cambia gli importi da non superare per l’IVA (250.000 euro) e per le ritenute (150.000 euro), ma modifica i termini. Da giugno 2024, il reato si verifica solo se il pagamento non viene fatto entro il 31 dicembre dell’anno successivo alla dichiarazione annuale. Tuttavia, se il contribuente ha avviato una rateizzazione tramite avviso bonario, il reato non si verifica.
Avvisi bonari
La rateizzazione dei debiti tramite avvisi bonari è fondamentale. L’amministrazione deve inviare l’avviso al contribuente entro il 30 settembre dell’anno successivo alla dichiarazione, dando tempo al contribuente di iniziare il pagamento rateale entro il 31 dicembre. Se non si riceve l’avviso, il contribuente può comunque pagare spontaneamente, rateizzando il debito in piccole somme.
Pagamento spontaneo e rateizzazione
Il contribuente può scegliere di pagare volontariamente una parte del debito, almeno 1/20 ogni trimestre, per evitare sanzioni. Se non rispetta la rateizzazione o non continua a pagare, il comportamento diventa penalmente rilevante se il debito residuo supera le 50.000 euro per le ritenute o le 75.000 euro per l’IVA.
Debiti passati
La riforma consente di rivalutare anche i debiti non pagati negli anni precedenti, come per l’anno 2022. Se un contribuente non ha pagato l’IVA o le ritenute oltre le soglie entro i termini previsti, ma avvia la rateizzazione entro il 31 dicembre, non commette reato. Se ha già iniziato la rateizzazione, anche se dopo il 31 dicembre, potrebbe chiedere di non essere punito per il reato.
In sintesi, la riforma rende più facile per i contribuenti evitare sanzioni, offrendo la possibilità di rateizzare i debiti tramite gli avvisi bonari e di pagare prima che scatti il reato.
fonte: IlSole24Ore
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Ritenute e Iva non versate, avvisi bonari e rateazioni entro il 2024 evitano il reato
