Tempi stretti per aderire alla sanatoria

Articolo pubblicato il 21/09/2023

In relazione al recente Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm) riguardante la certificazione secondo l’articolo 23 del Decreto Legge 73/2022, che protegge dal rischio di controversie relative al credito d’imposta per la ricerca e lo sviluppo per gli anni 2015-2019 (come stabilito dall’articolo 3 del Decreto Legge 145/2013), si sta valutando la necessità di prorogare la scadenza attuale del 30 novembre 2023 per la presentazione delle richieste di riversamento.
Tale proroga consentirebbe alle imprese di disporre di ulteriore tempo per esaminare tutti gli aspetti coinvolti nella decisione di ottenere la certificazione o regolarizzare eventuali questioni incerte. Questa valutazione tiene conto anche delle “linee guida” previste dal Mimit, che dovrebbero essere pubblicate entro il 31 dicembre 2023.

La norma sulla sanatoria prevede che entro il 30 novembre 2023 debba essere inviato il modello di istanza di riversamento e che gli importi dovuti debbano essere versati entro il 16 dicembre 2023, con possibilità di rateizzazione.
L’istanza richiede una “dichiarazione analitica” in cui devono essere indicate le ragioni della rideterminazione del credito d’imposta.
La data chiave per la sanatoria è il 21 ottobre 2021, prima della quale solo il versamento integrale è ammesso.

Si considera anche l’incidenza delle attività di controllo delle Entrate e delle lettere di compliance inviate dall’Agenzia dopo il 21 ottobre 2021, che potrebbero beneficiare della certificazione secondo le linee guida del Mimit.

Tutte queste considerazioni sottolineano la necessità di una proroga del termine del 30 novembre, motivata da diverse ragioni.

Per approfondire l’argomento, consultare il documento allegato:

Tempi stretti per aderire alla sanatoria

fonte: IlSole24Ore