Rottamazione quinquies: cosa succede in caso di ritardo nei pagamenti e come funziona la revoca della domanda
Articolo pubblicato il 2026/02/17
Molte aziende si chiedono cosa accade se il pagamento delle rate previste dalla cosiddetta rottamazione quinquies avviene in ritardo, anche solo di un giorno. Il dubbio principale riguarda la possibile perdita dei benefici previsti dalla definizione agevolata.
Ritardo nel pagamento delle rate: quando si perdono i benefici
La normativa stabilisce che la rottamazione quinquies non produce effetti in caso di mancato o insufficiente versamento di due rate, anche se non consecutive, tra quelle scelte dal debitore per dilazionare il pagamento.
In pratica, la definizione agevolata perde efficacia quando il ritardo nel pagamento si prolunga fino a determinare il mancato versamento di due rate.
È importante però considerare un aspetto: se una rata non viene pagata, l’eventuale rata successiva versata verrà imputata a copertura di quella precedentemente non corrisposta.
Revoca della domanda: entro quando è possibile
Per la rottamazione quinquies è ammessa la revoca della domanda di definizione agevolata, a condizione che la richiesta venga presentata entro il 30 aprile 2026, che è il termine finale per la presentazione della domanda di adesione.
Entro la stessa scadenza del 30 aprile 2026, è inoltre possibile non solo revocare la dichiarazione già presentata, ma anche integrarla.
Integrazioni della domanda
La domanda di definizione può essere sempre integrata, purché nel rispetto della scadenza di fine aprile. È inoltre possibile presentare domande distinte per carichi differenti.
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