Riscossione, dilazione in 120 rate sulle istanze presentate dal 2025

Articolo pubblicato il 23/09/2024

Per accedere alla nuova dilazione a 120 rate mensili prevista dalla riforma della riscossione, è necessario attendere il decreto attuativo del Ministero delle Finanze, che definirà i criteri per dimostrare la difficoltà economica del debitore.
Le nuove regole saranno applicabili alle domande presentate dal 1° gennaio 2025.

La riforma (Dlgs 110/2024) ha modificato l’articolo 19 del Dpr 602/1973, allungando gradualmente la durata massima delle rateizzazioni.
Attualmente, per accedere alla dilazione, è necessario dimostrare l’incapacità di sostenere la rata entro le 72 rate standard.
Dal prossimo anno, invece, la dilazione decennale sarà accessibile secondo gli stessi criteri, ma sempre con la necessità di comprovare lo stato di difficoltà, anche per debiti inferiori a 120mila euro.

I parametri per valutare la difficoltà economica saranno stabiliti nel decreto attuativo.
Attualmente, per le persone fisiche, il riferimento è all’Isee, mentre per le imprese vengono usati indici di bilancio.
Il nuovo Testo Unico della riscossione prevede anche norme su ricorsi contro errori dell’Agenzia delle Entrate e sulla sospensione legale della riscossione in caso di vizi contestati entro 60 giorni.

fonte: IlSole24Ore

In allegato articolo integrale:

Riscossione, dilazione in 120 rate sulle istanze presentate dal 2025