RC Auto: nuove esenzioni per veicoli aziendali e mezzi di lavoro

Articolo pubblicato il 20/03/2026

La recente legge annuale per le PMI introduce importanti novità in materia di assicurazione RC Auto, con particolare riferimento ai veicoli utilizzati in ambito aziendale. Le modifiche riguardano soprattutto alcuni mezzi di lavoro che, in specifiche condizioni, possono essere esentati dall’obbligo assicurativo.

Contesto normativo

In precedenza, il Decreto Legislativo 184/2023 aveva esteso l’obbligo di assicurazione RC Auto a tutti i veicoli idonei alla circolazione, indipendentemente dal fatto che fossero utilizzati su strade pubbliche o private, e anche se fermi. Questo aveva incluso anche molti mezzi aziendali utilizzati esclusivamente in contesti interni, come magazzini o stabilimenti.

Questa estensione aveva generato criticità per le imprese, soprattutto in termini di costi e obblighi assicurativi, spesso non proporzionati al reale rischio, limitato a contesti operativi chiusi.

Quali veicoli sono esentati

La nuova normativa introduce un’esenzione dall’obbligo di RC Auto per alcune categorie di mezzi aziendali, a condizione che siano utilizzati esclusivamente in aree private e non accessibili al pubblico. In particolare, l’esenzione riguarda:

  • Carrelli elevatori non immatricolati utilizzati solo all’interno di stabilimenti, magazzini o depositi;
  • Veicoli (anche immatricolati) impiegati esclusivamente in aree interne di porti, aeroporti o scali ferroviari non aperte al pubblico;
  • Macchine agricole non targate o prive di certificazione tecnica, utilizzate solo su terreni privati.

Restano invece obbligati all’assicurazione RC Auto tutti i veicoli che possono circolare anche occasionalmente in aree aperte al pubblico, così come i muletti immatricolati, anche se utilizzati in ambito privato.

Condizione per l’esenzione

L’esenzione non è automatica: per poter beneficiare della deroga è necessario stipulare una polizza di responsabilità civile verso terzi. Questa polizza non segue le regole della RC Auto tradizionale e non prevede, tra le altre cose, azione diretta del danneggiato o massimali minimi stabiliti per legge.

Implicazioni per la copertura dei danni

La normativa prevede inoltre che, in presenza di una copertura assicurativa volontaria o specifica, non intervenga il Fondo di garanzia per le vittime della strada in caso di sinistri avvenuti nelle aree private indicate.

Questo comporta un possibile rischio per le aziende: in assenza di massimali minimi obbligatori, una copertura assicurativa non adeguata potrebbe non essere sufficiente a coprire integralmente eventuali danni a terzi.

Ulteriori sviluppi normativi

È in fase di predisposizione un decreto correttivo che introduce ulteriori precisazioni, tra cui l’esenzione per i veicoli non idonei all’uso come mezzi di trasporto, ovvero privi delle parti essenziali per la circolazione.

Non rientrano invece tra gli esenti i veicoli temporaneamente non funzionanti, ad esempio per guasto o mancanza di carburante.

Il quadro normativo complessivo risulta ancora articolato e non completamente coordinato, con alcune aree che richiedono ulteriori chiarimenti, in particolare per la gestione di flotte aziendali o veicoli utilizzati in modo discontinuo.

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