Per chi gestisce la fatturazione attiva e passiva con un proprio software

Articolo pubblicato il 17/12/2025

Per tutti i clienti che utilizzano un gestionale o un software diverso da quello dello studio per emettere e ricevere fatture elettroniche, è importante ricordare quanto segue.

Conservazione digitale delle fatture: cosa significa davvero

La conservazione digitale a norma delle fatture elettroniche è un obbligo di legge.

Non va confusa con la semplice archiviazione dei file sul gestionale, sul computer o su un hard disk.

La normativa prevede che le fatture elettroniche (sia emesse che ricevute) vengano conservate digitalmente con valore legale, garantendo:

  • integrità del documento
  • autenticità
  • immodificabilità

La durata della conservazione è di 10 anni.

Entro quando va fatta la conservazione

La procedura di conservazione deve essere completata entro 3 mesi dal termine di presentazione della dichiarazione dei redditi.

In pratica:

  • per le fatture dell’anno 2024, la scadenza sarà 31 gennaio 2026
  • ogni anno vale lo stesso principio per l’anno fiscale precedente

Scadenze principali da ricordare

  • Scadenza annuale: 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento
  • Durata obbligatoria della conservazione: 10 anni dalla chiusura dell’esercizio

Come funziona la conservazione digitale a norma

Il processo prevede alcuni passaggi precisi:

  1. Raccolta dei file
  2. Acquisizione delle fatture elettroniche in formato XML (emesse e ricevute).
  3. Creazione dei pacchetti di conservazione
  4. I file vengono organizzati in pacchetti digitali, generalmente su base annuale.
  5. Firma digitale e marca temporale
  6. Servono a garantire l’autenticità e a dimostrare che i documenti non sono stati modificati nel tempo.
  7. Archiviazione a norma
  8. La conservazione avviene tramite:
    • il servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate
    • oppure servizi di conservazione offerti da fornitori privati certificati

Cosa NON è conservazione a norma (attenzione)

Non sono sufficienti e non hanno valore legale:

  • stampare le fatture
  • salvare i file sul PC, su chiavette USB o su hard disk esterni
  • affidarsi solo al Sistema di Interscambio (SDI), che conserva i file solo per periodi tecnici e non per i 10 anni richiesti dalla legge

Chi è obbligato alla conservazione

  • Tutti i titolari di partita IVA che emettono o ricevono fatture elettroniche
  • L’obbligo vale indipendentemente dal regime fiscale o dal volume d’affari