Il Fisco concede uno sconto per chiudere le liti pendenti
Ecco alcune delle novità contenute nella prima bozza della legge di Bilancio 2023 in materia di diefinizione di liti pendenti:
- per le controversie definibili, sono sospesi per nove mesi i termini di impugnazione, anche accidentale, delle pronunce giurisdizionali e di riassunzione
- estensione senza limiti di valore dell’attuale definizione in cassazione nel caso in cui l’Ufficio sia risultato soccombente in entrambi i gradi di merito.
- le controversie attribuite alla giurisdizione tributaria in cui è parte l’agenzia delle Entrate, potranno essere definite con il pagamento di un importo pari al valore della controversia, con esclusione di interessi e sanzioni
Vi sono però anche alcune deroghe favorevoli al contribuente:
- in caso di ricorso pendente iscritto in primo grado, la controversia può essere definita con il pagamento del 90% del valore
- in caso di soccombenza dell’agenzia delle Entrate nell’ultima o unica pronuncia giurisdizionale non cautelare depositata alla data di entrata in vigore della prossima legge di bilancio, le controversie possono essere definite con il pagamento del 40% o 50%
Per approfondire meglio l’argomento, consultare il documento allegato:
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