Condoni, parte la caccia del Fisco a chi non paga le rate
Articolo pubblicato il 2020/01/22
Il Fisco è partito alla caccia di chi non ha pagato le rate dei condoni 2019. L’obbiettivo è quello di riportare alla cassa chi ha sfuttato la pace fiscale e pensava di farla franca pagando solo la prima rata e scappando dagli altri debiti fiscali.
Gli uffici dell’ Agenzia hanno tutti gli strumenti informatici per controllare chi è fuggito dalle rate. L’incrocio dei dati dei modelli di versamento F23 e F24 con i codici tributo dei diversi condoni porterà a evidenziare in automatico sul portale interno le rate non pagate.
Una volta che è stato individuato, al contribuente decade e perde tutti i benefici della pace fiscale, dovrà pagare gli importi dovuti per le rate non versate, maggiorate dalle sanzioni pari al 45% e degli interessi al 4% a partire dal giorno successivo alla scadenza del versamento dovuto per il perfezionamento della definizione agevolata.
Discorso diverso per chi ha versato ma con ritardo o in modo insufficente, detto il lieve inadempimento. In queste situazioni il sistema delle Entrate isola la posizione del contribuente e presenta il conto delle somme da pagare con la maggiorazione degli interessi calcolati al tasso legale dal giorno successivo alla scadenza del versamento fino a quella in cui il contribuente salda il conto in caso di tardività o fino alla consegna del nuovo ruolo per i pagamenti insufficienti, comulando anche però la sanzione del 30%. ( fonte “Il Sole 24 Ore”)
