Concordato preventivo biennale: criteri di calcolo per il rinnovo 2026-2027

Articolo pubblicato il 01/04/2026

La proposta di concordato preventivo biennale (CPB) per il periodo 2026-2027 sarà elaborata sulla base dei dati effettivi relativi al periodo d’imposta 2025. Questo criterio si applicherà sia ai contribuenti che intendono aderire per la prima volta, sia a coloro che, concluso il biennio 2024-2025, dovranno valutare se proseguire nell’accordo con l’Amministrazione finanziaria.

Base di calcolo della proposta

La determinazione della proposta si fonda sui dati dichiarati ai fini ISA per il 2025, opportunamente depurati da componenti straordinarie quali plusvalenze, minusvalenze e sopravvenienze. Sono inoltre esclusi:

  • i redditi derivanti da partecipazioni;
  • la maggiorazione del costo del lavoro;
  • le perdite fiscali pregresse.

La valutazione tiene conto dei risultati economici conseguiti nel 2025 e del livello di affidabilità fiscale espresso dal punteggio ISA.

Meccanismi di determinazione del reddito

Per i contribuenti che non raggiungono un elevato livello di affidabilità fiscale, il software dedicato elaborerà una stima integrativa del reddito utilizzando indicatori economici quali:

  • ricavi o compensi per addetto;
  • valore aggiunto per addetto;
  • reddito per addetto.

La maggiore stima così determinata sarà ulteriormente moltiplicata per un coefficiente benchmark basato sui valori dichiarati dai contribuenti considerati pienamente affidabili.

La proposta terrà conto anche dell’andamento del reddito operativo nelle ultime tre annualità, incluso il 2025.

Influenza delle variabili macroeconomiche

Il calcolo sarà aggiornato mediante l’utilizzo di proiezioni macroeconomiche. In particolare, sono considerate stime di crescita del PIL pari al 2,7% per il 2026 e al 2,5% per il 2027.

Limiti e correttivi applicati

Il meccanismo prevede specifici correttivi:

  • riduzioni della proposta (10%, 20% o 30%) in presenza di eventi straordinari che abbiano comportato la sospensione dell’attività;
  • limite all’incremento del reddito proposto per il primo anno, che non può superare il 50% rispetto al reddito dichiarato nel 2025;
  • riduzioni automatiche della proposta finale (10%, 15% o 25%) in base al livello di affidabilità ISA dichiarato nel 2025.

Evoluzione del modello

È inoltre in corso di valutazione l’introduzione di meccanismi che rendano il percorso di adesione più graduale, anche grazie alle informazioni raccolte nelle precedenti applicazioni del concordato preventivo.

Ulteriori chiarimenti operativi sono attesi con il rilascio del software dedicato da parte dell’Agenzia delle Entrate.