Concordato al restyling Pronto il modello Cpb
Il decreto in arrivo in Parlamento introduce modifiche alla riforma fiscale, con particolare attenzione al Concordato Preventivo Biennale (CPB).
Ecco i punti principali :
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Stop per i forfettari dal 2025
Chi è nel regime forfettario non potrà più aderire al CPB dal 2025. Il 2024 rimane l’unico anno in cui possono farlo, e solo a titolo sperimentale. Tuttavia, chi è uscito dal forfettario nel 2024 perché ha superato 100.000 euro di ricavi, potrà comunque accedere al CPB 2025-2026 come soggetto ISA. -
Nuova scadenza per aderire
Dal 2025, la scadenza per aderire al CPB sarà il 30 settembre (non più il 31 luglio). L’adesione potrà avvenire separatamente dalla dichiarazione dei redditi o insieme a essa, ma in tal caso la dichiarazione andrà trasmessa entro il 30 settembre. -
Aggiornamenti su esclusioni e cessazioni
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Cambi nella composizione delle società di persone e studi associati contano solo se aumentano il numero dei soci/associati (tranne nel caso di eredi).
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È stato chiarito che per “conferimento” si intende solo il trasferimento di un’intera azienda o un suo ramo. Questo vale anche retroattivamente, quindi chi ha già fatto operazioni pensando di poter uscire dal CPB, ora potrebbe non poterlo più fare.
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Regole più rigide per studi associati e simili
Dal 2025, per aderire al CPB sarà necessario che tutti i soci o associati di uno studio o società professionale aderiscano. Se anche solo uno non aderisce (o esce), l’intera struttura sarà esclusa. -
Limite al vantaggio fiscale dal 2025
Il beneficio dell’imposta agevolata sulla quota di reddito concordata oltre quella dichiarata prima varrà solo fino a un massimo di 85.000 euro. Oltre questo limite, si applicheranno le normali aliquote (43% Irpef o 24% Ires).
In sintesi, le nuove regole rendono il CPB più selettivo, con scadenze più comode ma criteri di accesso ed esclusione più stringenti, soprattutto per professionisti e società.
fonte: IlSole24Ore
In allegato articolo integrale:
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