Credito d’imposta Industria 4.0: proroga scadenze e chiarimenti operativi per le aziende

Articolo pubblicato il 2026/02/17

Negli ultimi mesi sono arrivate importanti novità sul credito d’imposta “Industria 4.0”, l’agevolazione dedicata alle imprese che investono in beni strumentali nuovi.

In particolare:

  • è stato prorogato il termine per l’invio della comunicazione di completamento per alcuni investimenti;
  • l’Agenzia delle Entrate ha chiarito come compilare il modello F24 per utilizzare il credito in compensazione, a seconda dell’anno di completamento dell’investimento (2024, 2025 o 2026).

Chi può beneficiare del credito d’imposta

Il credito d’imposta “Industria 4.0” spetta alle imprese che:

  • hanno effettuato investimenti in beni strumentali nuovi nel periodo dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2025;
  • oppure effettuano investimenti entro il 30 giugno 2026, a condizione che entro il 31 dicembre 2025 l’ordine sia stato accettato dal fornitore e sia stato versato un acconto pari almeno al 20% del costo di acquisizione.

Modifiche introdotte dalla Finanziaria 2025

La Legge n. 207/2024 (Finanziaria 2025) ha previsto:

  • la soppressione dell’agevolazione per gli investimenti in beni immateriali effettuati dal 2025;
  • un limite massimo di spesa per gli investimenti in beni materiali effettuati nel 2025 o “prenotati” entro il 31 dicembre 2025 ed effettuati entro il 30 giugno 2026;
  • l’obbligo di inviare tre comunicazioni al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MiMiT): preventiva, preventiva con acconto (o di conferma) e di completamento, utilizzando l’apposito modello.

Nel corso del 2025 è stato comunicato l’esaurimento delle risorse per gli investimenti 2025 non trasmessi con il precedente modello. Le imprese possono comunque continuare a presentare le comunicazioni preventive: in caso di nuove disponibilità, il GSE informa l’impresa in base all’ordine cronologico di presentazione. Entro 30 giorni dalla comunicazione del GSE, l’impresa deve inviare la comunicazione preventiva con acconto/di conferma.

Utilizzo del credito in compensazione: codici tributo

Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione tramite modello F24 in tre quote annuali di pari importo.

La quota annuale può essere utilizzata anche negli anni successivi rispetto a quello di prima fruizione (ad esempio, nel 2026 è possibile utilizzare anche la quota 2025 non utilizzata).

I codici tributo da utilizzare sono:

  • 6936 per investimenti effettuati fino al 2024 oppure “prenotati” entro il 31 dicembre 2024 ed effettuati nel 2025 (non soggetti a limitazioni);
  • 7077 per investimenti effettuati nel 2025 (o entro il 30 giugno 2026) soggetti al limite di risorse.

Proroga della comunicazione di completamento

Per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025 oppure “prenotati” entro il 31 dicembre 2025 ed effettuati entro il 30 giugno 2026, è obbligatorio inviare tre comunicazioni (preventiva, preventiva con acconto/conferma, completamento).

In origine, la comunicazione di completamento doveva essere inviata:

  • entro il 31 gennaio 2026 per investimenti ultimati entro il 31 dicembre 2025;
  • entro il 31 luglio 2026 per investimenti ultimati entro il 30 giugno 2026.

Con il Decreto del 28 gennaio 2026, il termine per gli investimenti ultimati entro il 31 dicembre 2025 è stato prorogato al 31 marzo 2026.

Le imprese che hanno già prenotato e confermato le risorse e non hanno ancora completato la procedura hanno quindi tempo fino al 31 marzo 2026 per inviare la comunicazione di completamento.

Compilazione F24: investimenti completati nel 2024

Per investimenti completati nel 2024:

  • va utilizzato il codice tributo 6936;
  • come anno di riferimento va indicato 2024 (per tutte e tre le quote).

Le tre quote sono utilizzabili a partire rispettivamente dal 2024, 2025 e 2026.

Compilazione F24: investimenti completati nel 2025

Se l’investimento è stato “prenotato” entro il 31 dicembre 2024 (ordine accettato e acconto almeno del 20%) e completato nel 2025:

  • si applicano le regole precedenti;
  • si utilizza il codice tributo 6936;
  • come anno di riferimento va indicato 2025.

Se invece:

  • l’investimento è iniziato nel 2024 con acconto inferiore al 20% e completato nel 2025;
  • oppure è iniziato e completato nel 2025;

si applicano le nuove regole e nel modello F24 va indicato:

  • il codice tributo 7077;
  • come anno di riferimento 2025.

Anche in questi casi il credito è utilizzabile in tre quote annuali a partire dal 2025.

Compilazione F24: investimenti completati nel 2026

Per investimenti “prenotati” entro il 31 dicembre 2025 (con ordine accettato e acconto almeno del 20%) e completati nel 2026:

  • si applicano le nuove disposizioni;
  • nel modello F24 va indicato il codice tributo 7077;
  • come anno di riferimento va riportato 2026.

Le tre quote saranno utilizzabili a partire dal 2026, 2027 e 2028.

Nuove risorse stanziate

La Finanziaria 2026 ha previsto ulteriori risorse (1,3 milioni di euro per il 2026) per incrementare i limiti di spesa relativi agli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2025. Tali risorse contribuiscono alla copertura delle domande per il riconoscimento del credito relative agli investimenti 2025.

Per valutare correttamente la vostra posizione e gestire in modo corretto comunicazioni e utilizzo del credito, vi invitiamo a contattarci per maggiori informazioni e per un’analisi personalizzata.