Portata a 46.800 euro la sanzione per chi impiega un lavoratore irregolare

A partire dal 2 marzo, le sanzioni per l’assunzione di lavoratori irregolari sono state rafforzate con l’entrata in vigore del decreto 19/2024, parte del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Il decreto ha aumentato le multe per il lavoro nero, secondo le disposizioni dell’articolo 3 del Dl 12/2002.
Prima delle modifiche, le sanzioni variavano da 1.800 a 10.800 euro per lavoratore irregolare per un periodo di lavoro fino a 30 giorni.
Inoltre, le multe aumentavano del 20% per l’impiego di lavoratori stranieri, minori in età non lavorativa o percettori di reddito di inclusione.

Il decreto Pnrr 4 ha ulteriormente aumentato le multe, modificando l’articolo 1, comma 445, della legge 145/2018, con un incremento fino al 30%.
Di conseguenza, le fasce sanzionatorie sono state modificate.
Ad esempio, le multe per un periodo di lavoro fino a 30 giorni ora vanno da 1.950 a 11.700 euro per lavoratore irregolare, con un aumento a 2.400-14.400 euro in caso di recidiva.

È importante notare che la legge 145/2018 prevede un raddoppio della maggiorazione in caso di recidiva, e tale meccanismo rimane invariato.
Tuttavia, secondo le indicazioni dell’Ispettorato del lavoro, la recidiva non si applica se gli illeciti amministrativi sono estinti con il pagamento ridotto ai sensi delle leggi pertinenti.

fonte: IlSole24Ore

In allegato articolo integrale:

Portata a 46.800 euro la sanzione per chi impiega un lavoratore irregolare

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