Tempi stretti per aderire alla sanatoria
In relazione al recente Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm) riguardante la certificazione secondo l’articolo 23 del Decreto Legge 73/2022, che protegge dal rischio di controversie relative al credito d’imposta per la ricerca e lo sviluppo per gli anni 2015-2019 (come stabilito dall’articolo 3 del Decreto Legge 145/2013), si sta valutando la necessità di prorogare la scadenza attuale del 30 novembre 2023 per la presentazione delle richieste di riversamento.
Tale proroga consentirebbe alle imprese di disporre di ulteriore tempo per esaminare tutti gli aspetti coinvolti nella decisione di ottenere la certificazione o regolarizzare eventuali questioni incerte. Questa valutazione tiene conto anche delle “linee guida” previste dal Mimit, che dovrebbero essere pubblicate entro il 31 dicembre 2023.
La norma sulla sanatoria prevede che entro il 30 novembre 2023 debba essere inviato il modello di istanza di riversamento e che gli importi dovuti debbano essere versati entro il 16 dicembre 2023, con possibilità di rateizzazione.
L’istanza richiede una “dichiarazione analitica” in cui devono essere indicate le ragioni della rideterminazione del credito d’imposta.
La data chiave per la sanatoria è il 21 ottobre 2021, prima della quale solo il versamento integrale è ammesso.
Si considera anche l’incidenza delle attività di controllo delle Entrate e delle lettere di compliance inviate dall’Agenzia dopo il 21 ottobre 2021, che potrebbero beneficiare della certificazione secondo le linee guida del Mimit.
Tutte queste considerazioni sottolineano la necessità di una proroga del termine del 30 novembre, motivata da diverse ragioni.
Per approfondire l’argomento, consultare il documento allegato:
Tempi stretti per aderire alla sanatoria
fonte: IlSole24Ore
Nuovo Iperammortamento 2026
Aggiornato al 02/01/26 La Legge di Bilancio (n. 199 del 30/12/2025) conferma l’intenzione del Governo di sostituire le agevolazioni “Transizione 4.0” e “Transizione 5.0” ed introduce un nuovo iperammortamento. L’obiettivo resta sempre il medesimo: incentivare gli investimenti in beni strumentali 4.0 e beni finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo. La lista dei beni ammessi, inizialmente prevista dagli…
Accessibilità digitale: obblighi in arrivo con la European Accessibility Act
A partire dal 28 giugno 2025, entreranno in vigore le disposizioni della European Accessibility Act (EAA), recepita in Italia con il Decreto Legislativo 139/2023. La normativa introduce nuovi requisiti in materia di accessibilità digitale, con l’obiettivo di garantire che i contenuti online siano fruibili anche da persone con disabilità. Ambito di applicazione L’obbligo riguarda tutte…
Per chi gestisce la fatturazione attiva e passiva con un proprio software
Per tutti i clienti che utilizzano un gestionale o un software diverso da quello dello studio per emettere e ricevere fatture elettroniche, è importante ricordare quanto segue. Conservazione digitale delle fatture: cosa significa davvero La conservazione digitale a norma delle fatture elettroniche è un obbligo di legge. Non va confusa con la semplice archiviazione dei…
Trattamento fiscale variabile sull’auto aziendale riassegnata
Dal 2025 le auto aziendali concesse ai dipendenti saranno tassate in base a tre regimi diversi. Restano valide le regole attuali (con aliquote tra il 25% e il 60%) per le auto consegnate o ordinate entro il 2024 e ricevute entro giugno 2025. Per le auto nuove, immatricolate e concesse dal 1° gennaio 2025, si…
La comunicazione preventiva 4.0 detta il 20%
Le imprese che vogliono ottenere il credito d’imposta per la Transizione 4.0 o 5.0 devono seguire regole precise. Una di queste è versare un acconto almeno del 20% del valore del bene indicato nella comunicazione preventiva (cioè quella fatta all’inizio per “prenotare” il credito). Il problema: Se il prezzo del bene scende dopo la comunicazione,…
